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Diagnosi 

Cosa intendiamo per "diagnosi"

L’attuazione di un processo composto da accurate verifiche gestionali in ambito economico, patrimoniale e finanziario, che possa mediante l’utilizzo di specifici accertamenti sulle principali funzioni dell’organizzazione d’impresa, fornire una rappresentazione dell’intero quadro d’insieme, chiare motivazioni dei sintomi percepiti e l’esposizione di una relativa prognosi. 

 

Come possiamo eseguirla

Attraverso l’adozione di adeguati Sistemi di Analisi, finalizzati alla verifica della metodologia utilizzata per la gestione d’impresa ed alla rilevazione dei principali dati economici generati dalla sua conduzione.

La procedura di analisi proposta è completamente diversa rispetto alle più consuete sino ad oggi applicate. Il modello si basa sulla rilevazione delle reali, oggettive e primordiali segnalazioni di squilibri gestionali, economici e finanziari, che l’impresa ha manifestato o potrà manifestare nel breve.

Con una sequenza di rilevamento logica, fondata nell’attribuire la massima priorità agli eventi già scaturiti o in prossimità, si ottiene l’immediata identificazione delle anomalie interne ed esterne. Questa metodologia è applicata attraverso l’uso di uno strumento di Adeguata Verifica, definito “Early Warning “, tradotto e da interpretare come un Sistema  “di pre allarme, di avvertimento”, suddiviso in 8 aree tematiche ben distinte.


 

  1. Adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile (alcuni esempi : mancato aggiornamento delle situazioni contabili o rallentamento, non rispetto delle scadenze fornitori, mancata gestione della pianificazione finanziaria con una tesoreria operativa e funzionante, mancanza di un controllo di gestione adeguato in coerenza con la dimensione di impresa, presenza di lacune organizzative e procedure interne non funzionanti, mancanza di una pianificazione aziendale a breve, medio e lungo periodo);

  2. Anomalie contabili e di bilancio (alcuni esempi: riduzione del capitale, del MOL, del fatturato, dall’attivo patrimoniale, presenza di crediti inesigibili, di magazzini non correttamente stimati, di ricavi dubbi, di indici di bilancio non conformi); 

  3. Anomalie nei rapporti bancari (alcuni esempi: presenza di segnalazioni in Centrale Rischi e Crif, effetti scaduti, deterioramento dei rating, presenza di ripetute richieste di finanziamento ed esitazioni negative in banca dati, utilizzo improprio delle linee autoliquidanti per anticipo smobilizzo crediti); 

  4. Anomalie sui principali indicatori in osservazione e regolamentanti da nuova normativa (alcuni esempi: scaduti su debiti per retribuzioni dipendenti, su fornitori, cash flow negativo o non sufficiente a garantire gli impegni assunti); 

  5. Anomalie erariali (alcuni esempi: scaduti non regolarizzati o dilazionati su imposte, contributi e ritenute); 

  6. Anomalie nei rapporti verso controparti commerciali (alcuni esempi: ritardo pagamenti a fornitori, richieste di riscadenziamento nei pagamenti concordati, penalità e controversie, aumento dilazioni di pagamento clienti e fornitori, presenza di procedure concorsuali e contenziosi su clienti e fornitori, presenza di piani di rientro con assegni o cambiari);

  7. Anomalie gestionali – organizzative interne (alcuni esempi: perdita di figure rilevanti correlate alla gestione aziendale, perdita di mercati fondamentali, di clienti chiave, di contratti di distribuzione, di concessioni o di forniture importanti, difficoltà con il personale, scarsità nell'approvvigionamento di forniture importanti, elevati rischi ambientali non adeguatamente coperti da polizze assicurative, elevati rischi di compliance, mancanza di alcuni ruoli fondamentali nell'organizzazione aziendale, presenza di non adeguato sito produttivo e/o spazi commerciali dove viene svolta l'attività);

  8. Anomalie da pregiudizievoli (alcuni esempi: iscrizioni di ipoteche giudiziarie, pignoramenti su conti correnti o su crediti presso terzi, decreti ingiuntivi, esistenza di assegni bancari e cambiari emessi e non onorati alla scadenza, istanze di fallimento avanzate da creditori aziendali). 

 

La diagnosi è così rappresentabile: 

 

  1. Check up iniziale (corporate governance, sistema informativo, sistema di controlli interni, organizzazione e risorse);

  2. Adeguata verifica (review periodica della contabilità aziendale, verifica  deterioramento indicatori KPI prescelti, verifica score economico-finanziario complessivo, relazione periodica dell’advisor almeno trimestrale);

  3. Adeguamento Governance (statuto, regolamento interno, protocolli e procedure operative interne, manuali operativi, piano aziendale, gestione del “R.A.F.” - risk appetite framework);

  4. Sistema di allerta interna : diagnosi del rischio a breve termine 6-12 mesi  (attuato con budget di tesoreria mensili/trimestrali, verifica “forward looking” a 6 mesi dei saldi di tesoreria - DSCR a 6/12 mesi - valutazione score economico finanziario tendenziale) e diagnosi del rischio a medio termine - 3 anni (piano aziendale comprensivo del RAF a 3 anni su base “forecast base line assumptions”, confrontato con scenario medio settoriale “steady state assumptions” e relativa simulazione stocastica multi scenario).

  5. Monitoraggio e revisione periodica del piano aziendale o, in caso di “allerta conclamata”, predisposizione ed implementazione in velocità di un “piano di risanamento”.


 

Cosa vogliamo ottenere 

Una prognosi specifica dell’attuale stato di salute di un'impresa che tenga conto delle tre dimensioni nello spazio in cui l’impresa si muove:

 

  1. Aggregato dimensionale organizzativo che verifichi il corretto allineamento tra strategia, struttura aziendale e processi di business, affinché vi sia coerenza fra la strategia deliberata e la struttura organizzativa dell’impresa e che i processi aziendali siano gestiti in maniera efficiente ed efficace.

  2. Aggregato dimensionale economico, patrimoniale e finanziario che elabori e studi le anomalie più rilevanti sugli indicatori di solidità economica, patrimoniale e finanziaria. 

  3. Aggregato dimensionale strategico che verifichi l’esistenza di una pianificazione del business aziendale, di una valutazione delle alternative strategiche e la selezione delle strategie da attuare.